mercoledì 9 gennaio 2008
Sulla nostra Befana...
Un rito catartico. Una liturgia che sfocia nella riconciliazione con la Politica. Questo rappresenta per noi Operazione Befana. L’essenza della politica si sublima in un forte orientamento al servizio, alla collettività, all’ “altro”, ai deboli. E questa iniziativa genera proprio questo fenomeno di sublimazione… Battere il territorio palmo a palmo, scendere nel ventre molle della città, laddove incubano le patologie sociali. Per prenderne, in maniera anche traumatica, la consapevolezza necessaria a pianificare l’azione risolutiva… Certo, per quelle realtà profondamente disagiate, al punto da essere prostrate dalla sofferenza, il giocattolo per la festa della Befana rappresenta un pannicello caldo. Nonostante noi se ne sia consapevoli, ci mettiamo tuttavia il massimo dell’impegno. Tiriamo allo spasimo tutte le nostre energie, materiali e morali. Agiamo come un’istituzione: perché occuparsi di 150 bambini, sia pure per pochi minuti in un giorno, solo uno, di festa, è affare degno di una nobile istituzione. E sappiamo distinguerci, finanche dalle istituzioni, per efficacia ed efficienza: occuparsi di 150 bambini, senza i mezzi di cui può disporre un’istituzione, dovrebbe suscitare l’ammirazione anche della più nobile delle istituzioni. Come dovrebbe fare l’istituzione, noi andiamo verso i cittadini, ci muoviamo per loro, facciamo sentire la nostra presenza, attiva, non parassitaria o peggio opprimente. E l’insieme di regole, che un’iniziativa di tale complessità impone, viene accettato senza traumi, poiché non è percepito come un’imposizione odiosa proveniente da una realtà distante; perché quell’insieme di regole viene condiviso con coloro i quali l’hanno elaborato: coinvolge anche noi, noi per primi. Certo, ci vengono assai frequentemente chieste delle deroghe: richieste che, quando possibile, cerchiamo di soddisfare. Ma questa circostanza, il fatto che si chieda un’eccezione, legittima più profondamente le regole, ne legittima la sostanza… Occuparsi di 150 bambini, generando intorno a questa operazione un sistema ordinato e senza sbavature, dovrebbe essere additato ad esempio da quanti rappresentano le più nobili tra le istituzioni… Operazione Befana funziona perché poggia su un’idea forte della politica come servizio: e quell’idea è diventata istituzione. Adesso, toccherebbe fare il percorso inverso: fare delle istituzioni, quelle ufficiali, quell’idea di politica…. Dovesse toccare a noi questo compito, sapremmo bene come fare…
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