Il Circolo Territoriale di Azione Giovani Casoria saluta con estrema soddisfazione ed immensa gioia il conferimento dell’incarico di Assessore alle POLITICHE GIOVANILI del Comune di Casoria al dott. Alfonso Paone, geologo, storico militante nonché fraterno amico di tutti i componenti la Comunità.
“Le potenzialità espresse in questi anni dalla nostra gloriosa Comunità militante, - dichiara il presidente di Azione Giovani Casoria, Peppe Notaro – hanno trovato il modo di affermarsi, vincendo peraltro le resistenze, provenienti anche dall’interno della nostra compagine partitica, e comunque difficilmente comprensibili, alla nostra legittima rivendicazione di uno spazio nel governo della città. Il sindaco di Casoria Stefano Ferrara, che oggi rappresenta una collettività martoriata da anni di malgoverno, ha a ragion veduta ritenuto irrinunciabile il contributo che la nostra Comunità militante può dare alla città, in termini di competenza e di idee. Nell’esprimergli le più sentite felicitazioni, garantiamo al nostro amico Alfonso il sostegno di tutta la struttura, con la quale condividerà l’ennesima battaglia. In questo momento di particolare gioia, inoltre, la Comunità sente il dovere di ringraziare Luca Scancariello, per l’intensità con cui si è speso, al fine di evitare alla nostra gente un’ulteriore, inaccettabile mortificazione. Un ringraziamento altrettanto sentito va a quanti nel nostro partito ci hanno fatto sentire la loro vicinanza, e segnatamente all’ on. Giorgia Meloni ed al Coordinatore regionale di An, on. Mario Landolfi”.
venerdì 20 giugno 2008
giovedì 8 maggio 2008
Viva Giorgia!
Azione Giovani Casoria saluta con estrema soddisfazione ed esprime tutta la sua felicità per l’affidamento, da parte di Silvio Berlusconi, dell’incarico di Ministro delle Politiche giovanili a Giorgia Meloni, presidente nazionale del nostro movimento, ma soprattutto nostra cara amica, nell’accezione più ampia del termine, dato il sentimento di sincero e profondo affetto umano che ci lega alla sua persona.
Oltre a rappresentare un riconoscimento all’indiscutibile valore umano e politico di Giorgia, questo incarico può essere considerato un tributo al nostro movimento giovanile, il coronamento necessario ad una storia fatta di passione politica e militanza, scritta da migliaia di ragazzi, e talora bagnata dal loro sangue innocente.
Con i nostri più sentiti auguri, rinnoviamo a Giorgia la disponibilità della nostra Comunità militante a seguirla in quest’ennesima sfida.
Oltre a rappresentare un riconoscimento all’indiscutibile valore umano e politico di Giorgia, questo incarico può essere considerato un tributo al nostro movimento giovanile, il coronamento necessario ad una storia fatta di passione politica e militanza, scritta da migliaia di ragazzi, e talora bagnata dal loro sangue innocente.
Con i nostri più sentiti auguri, rinnoviamo a Giorgia la disponibilità della nostra Comunità militante a seguirla in quest’ennesima sfida.
domenica 4 maggio 2008
RIFLESSIONI DALLA TRINCEA
Dopo la notte della democrazia locale, seguita allo scioglimento per condizionamenti mafiosi dell’amministrazione di centro-sinistra nel 2005, tra qualche giorno vedremo riaprirsi i battenti della sala del Consiglio comunale, sancendo il definitivo ritorno della politica in città. Dentro quella sala, troveremo ad aspettarci una delle poltrone rosse, che accolgono i rappresentanti del popolo nel consesso civico. Per la terza volta in dieci anni, infatti, Azione Giovani Casoria sarà rappresentata in seno al Consiglio dal candidato storico della Comunità militante, Luca Scancariello, rieletto con 559 voti di preferenza nella lista del Popolo della Libertà. Torniamo in Consiglio con un bagaglio ancor più voluminoso di valori, idee, intelligenze e competenze. E con Luca riporteremo in Consiglio lo spirito indomito che ci caratterizza da anni, e che si concreta in quell’atteggiamento di urticante indipendenza, che tante simpatie ci ha guadagnate, quante inimicizie ci ha sollevate contro. Questa volta, tuttavia, la nostra voce si leverà dai banchi della maggioranza, in seguito alla esaltante vittoria riportata dal centro-destra, della quale coalizione noi rappresentiamo una parte non marginale, essendone la quarta forza. Certo, consapevoli delle responsabilità che ci ritroveremo in capo, ci apprestiamo ad affrontare questa avventura, per noi assolutamente inedita, e comunque non inattesa, senza lasciarci distrarre da eccessive euforie, peraltro ingiustificate. Lo scenario che si profila, infatti, pretende particolari serietà e sensibilità da quanti si troveranno ad esserne protagonisti. Occorre aggredire il declino di una collettività mortificata, insediata su un territorio martoriato. All’indomani del crollo del sistema di potere, corrotto ed incapace, che ha ridotto la città ad un cumulo di macerie morali quando non materiali, abbiamo il dovere di affrontare con spirito di sacrificio l’ “anno zero” di Casoria. La nostra Comunità non si è mai tirata indietro, di fronte alle fatiche ed alle sofferenze. Abbiamo affrontato la passata tornata elettorale, coscienti della necessità di metterci in discussione in sede politica, per accreditarci in maniera definitiva come classe dirigente in città. In tal senso, la conta che abbiamo superato in scioltezza andava configurata come un referendum sull’azione politica che dispieghiamo sul territorio ormai da un quindicennio. In un frangente storico particolarmente difficile, e di fronte a tali considerazioni, non potevamo permetterci di concepire il nostro immediato futuro come un salto nel buio, e nemmeno come una traversata nel deserto. Per questo abbiamo scelto di mettere il nostro ingente patrimonio umano a disposizione del Popolo della Libertà, senza tuttavia abdicare al ruolo, connaturato ad un movimento giovanile, di coscienza critica. Ed è per questo che abbiamo chiesto a Luca di sacrificarsi ancora questa volta. Ad ogni modo, i risultati ci hanno dato ragione. Al referendum sulla nostra azione politica, la nostra gente ha risposto con un “sì” convinto e massiccio. A tal proposito, s’impone una riflessione. Il nostro elettorato presenta delle caratteristiche peculiari. Essendo libero da vincoli di qualsiasi natura, nel segreto della cabina non deve rispondere al richiamo del sangue, oppure obbedire all’indicazione del patrono di turno, e nemmeno deve eseguire la controprestazione di una “transazione commerciale”; piuttosto, quando vota, la nostra gente partecipa al dibattito politico, esprimendo delle opinioni, che suonano talora come sentenze secche e senza appello. Facciamo ovviamente riferimento alla pratica del voto disgiunto, esercitato con una certa frequenza sulle schede che premiavano il nostro Luca, ma esprimevano contestualmente il consenso per gli altri candidati a sindaco, in particolare per Vincenzo Russo di Sinistra Critica. La qual cosa ha sollevato una polemica tanto sterile, quanto pretestuosa. Respingiamo con sdegno ai mittenti le allusioni circa la “predeterminazione” di un voto del genere, quasi un’ipotesi di campagna elettorale fatta contro il candidato a sindaco del centro-destra e a favore di un candidato peraltro comunista! Tengano in primo luogo presente costoro che la possibilità del voto disgiunto è prevista dalla legge elettorale, in ossequio a quelli che gli esperti di geografia elettorale definiscono “effetti di prossimità”. Inoltre, proprio a fronte di quel dato, indubbiamente considerevole, la nostra Comunità risulta degna di una ulteriore nota di merito, per aver sottratto qualche centinaio di voti alle liste della sinistra. Infine, ci sentiamo di rivolgere un invito ad esercitare la polemica politica con spirito costruttivo. Sia ben chiaro a tutti: il solco, che abbiamo tracciato insieme, nella storia di Casoria deve diventare la trincea, nella quale posizionarsi per combattere, con serietà e coraggio, la durissima battaglia che ci attende. Meglio trovarsi di fianco alleati come noi, audaci ed indomiti, che non si arrendono mai…
venerdì 2 maggio 2008
TRE VITTORIE CONSECUTIVE!!!
In quasi dieci anni di attività politica, non mi era mai capitato di festeggiare tre vittorie consecutive in 14 giorni... bisognerà dare impulso ad un processo di canonizzazione immediata di Beppe Grillo... Che si vincesse, era peraltro scontato; ma il trionfo determinato dall'annientamento della sinistra, tutta, è merito suo...bisogna che gli si dia il giusto riconoscimento...
lunedì 24 marzo 2008
CHI SIAMO
Azione Giovani Circolo Territoriale “Giorgia Meloni” di Casoria è il movimento giovanile, legato ad Alleanza Nazionale, che da più di quindici anni ormai dispiega sul territorio un’incisiva e costante iniziativa politica. La presenza nelle istituzioni locali per circa un decennio, grazie alla doppia elezione al Consiglio Comunale del nostro rappresentante, dott. Luca Scancariello, una vigile attenzione ai problemi della cittadinanza, considerata non una mera occasione per un’estemporanea visibilità politica, e l’intensità e la passione nella difesa di valori civili e sociali hanno conferito ad Azione Giovani Casoria un’autorevolezza politica, tale da consentirci di considerarla, senza peccare di immodestia, come una delle comunità giovanili più gloriose d’Italia. Prova ne sia che, nei due anni bui di gestione prefettizia del comune, seguita allo scioglimento dell’amministrazione di centrosinistra per infiltrazioni camorristiche, Azione Giovani Casoria non ha mai fatto mancare la sua vicinanza ai cittadini e alle loro esigenze, essendo in grado, in alcune circostanze, di dettare l’agenda politica locale e movimentare la dialettica politica. Del resto, la nostra Comunità militante era rimasta tra i pochi legittimati a metterci ancora la faccia, a porre con tutte le proprie energie la questione morale. Non è un caso che, nel 2001, da una sua costola è stata data vita ad un circolo culturale (che ancora oggi rappresenta il secondo, imprescindibile pilastro del nostro gruppo umano), il cui dedicatario è il giudice palermitano Paolo Borsellino, la cui vita rappresenta una continua fonte di ispirazione nell’agire quotidiano per tutti i membri della Comunità. Analogamente, non è un caso che Azione Giovani Casoria sia stata tra le prime compagini politiche, finanche prima di Alleanza Nazionale, ad essere invitata a conferire con la Commissione Prefettizia, all’indomani del suo insediamento in città. Oggi, la questione morale si pone con ancora maggiore urgenza. Nell’imminenza delle elezioni per il rinnovo delle istituzioni locali, la nostra Comunità sente con assoluta impellenza il dovere di prendere nuovamente la sua posizione di trincea, per impedire che cali sulla democrazia locale un’altra notte, nella cui oscurità malaffare, corruzione e incapacità possano proliferare, infettando irreversibilmente la città. Coloro sui quali cade senz’altro la responsabilità, politica e morale, dell’ignominia piovutaci addosso e del degrado del territorio, hanno rialzato la testa! Mandano avanti, a raccattare voti per loro, tante facce pulite! Benché necessaria, una faccia pulita non è tuttavia sufficiente. Bisogna che siano puliti il proprio cuore, la propria storia, i propri legami umani e politici. Quello che a noi non manca! Ed allora, avanzi la nostra avanguardia! Tutti noi la seguiremo! Tutti noi saremo con Luca Scancariello, nel Popolo della Libertà! Pulito non solo nell’aspetto esteriore, ma nei sentimenti, più profondi, di amore per la propria terra; pulita la sua storia, caratterizzata dalla assoluta lontananza da qualunque forma di compromesso; puliti i suoi legami umani e politici, visto il sentimento di sincero affetto che lega lui e noi tutti ad una delle ultime speranza rimaste per un futuro migliore della nostra Italia, la nostra cara amica Giorgia Meloni.
Chi vuole essere dei nostri?
Chi vuole essere dei nostri?
mercoledì 9 gennaio 2008
Sulla nostra Befana...
Un rito catartico. Una liturgia che sfocia nella riconciliazione con la Politica. Questo rappresenta per noi Operazione Befana. L’essenza della politica si sublima in un forte orientamento al servizio, alla collettività, all’ “altro”, ai deboli. E questa iniziativa genera proprio questo fenomeno di sublimazione… Battere il territorio palmo a palmo, scendere nel ventre molle della città, laddove incubano le patologie sociali. Per prenderne, in maniera anche traumatica, la consapevolezza necessaria a pianificare l’azione risolutiva… Certo, per quelle realtà profondamente disagiate, al punto da essere prostrate dalla sofferenza, il giocattolo per la festa della Befana rappresenta un pannicello caldo. Nonostante noi se ne sia consapevoli, ci mettiamo tuttavia il massimo dell’impegno. Tiriamo allo spasimo tutte le nostre energie, materiali e morali. Agiamo come un’istituzione: perché occuparsi di 150 bambini, sia pure per pochi minuti in un giorno, solo uno, di festa, è affare degno di una nobile istituzione. E sappiamo distinguerci, finanche dalle istituzioni, per efficacia ed efficienza: occuparsi di 150 bambini, senza i mezzi di cui può disporre un’istituzione, dovrebbe suscitare l’ammirazione anche della più nobile delle istituzioni. Come dovrebbe fare l’istituzione, noi andiamo verso i cittadini, ci muoviamo per loro, facciamo sentire la nostra presenza, attiva, non parassitaria o peggio opprimente. E l’insieme di regole, che un’iniziativa di tale complessità impone, viene accettato senza traumi, poiché non è percepito come un’imposizione odiosa proveniente da una realtà distante; perché quell’insieme di regole viene condiviso con coloro i quali l’hanno elaborato: coinvolge anche noi, noi per primi. Certo, ci vengono assai frequentemente chieste delle deroghe: richieste che, quando possibile, cerchiamo di soddisfare. Ma questa circostanza, il fatto che si chieda un’eccezione, legittima più profondamente le regole, ne legittima la sostanza… Occuparsi di 150 bambini, generando intorno a questa operazione un sistema ordinato e senza sbavature, dovrebbe essere additato ad esempio da quanti rappresentano le più nobili tra le istituzioni… Operazione Befana funziona perché poggia su un’idea forte della politica come servizio: e quell’idea è diventata istituzione. Adesso, toccherebbe fare il percorso inverso: fare delle istituzioni, quelle ufficiali, quell’idea di politica…. Dovesse toccare a noi questo compito, sapremmo bene come fare…
venerdì 28 dicembre 2007
Sulla piece teatrale di Ruggero Cappuccio...
Non avevo mai fatta tanta fatica, per leggere una cinquantina di pagine...Prima di oggi. Prima di imbattermi in questo testo, scritto d Ruggero Cappuccio per il teatro, che racconta gli ultimi istanti di vita del giudice Borsellino. Non il Caso, ma Y: inesauribile fonte di ispirazione, costante pungolo intellettuale. E' stata Y a mettermi sulle tracce di questo testo... Non a caso...
Lo guardi. Pensi di mandarlo giù tutto d'un fiato. Spezza il fiato, al contario...L'immersione in quella massa oceanica di dolore, tra onde di parole, in prosa e versi, mi ha imposto spesso di fermarmi a compensare... Noi pretendiamo da noi stessi di condividere la dimensione spirituale ed etica di quell'uomo, Uomo...Sarà stato questo...
Il fatto è che quanti scelgono di lottare, per amore della lotta, Madre della Giustizia, non potrebbe sopportare di vedere il minuto secondo immediatamente successivo alla fine della lotta...
Anche noi siamo gli sconfitti più vittoriosi della nostra "Magione"...
Legga, chi vuole capire perchè si lotta. Legga chi vuol capire come si lotta.
Lo guardi. Pensi di mandarlo giù tutto d'un fiato. Spezza il fiato, al contario...L'immersione in quella massa oceanica di dolore, tra onde di parole, in prosa e versi, mi ha imposto spesso di fermarmi a compensare... Noi pretendiamo da noi stessi di condividere la dimensione spirituale ed etica di quell'uomo, Uomo...Sarà stato questo...
Il fatto è che quanti scelgono di lottare, per amore della lotta, Madre della Giustizia, non potrebbe sopportare di vedere il minuto secondo immediatamente successivo alla fine della lotta...
Anche noi siamo gli sconfitti più vittoriosi della nostra "Magione"...
Legga, chi vuole capire perchè si lotta. Legga chi vuol capire come si lotta.
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